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Dove Andare?

MANIFESTAZIONI
PETRALIA SOTTANA
Piazza:
"Teatro del fuoco" Un'edizione speciale, gratuita e tutta al femminile per lanciare un segnale di energia e sostenere i comparti del commercio, del turismo e dello spettacolo. Le danze con le fiamme tra magia e musica sono realizzate da donne italiane provenienti dalla Toscana, Calabria, Sicilia, da una donna israeliana Ms. Flames, e dal Duo WildFlower Project, un connubio perfetto tra danze infuocate, voci, chitarra e loop station. Le donne Firedancers si esibiscono con le bolas, i ventagli, Hula Hoop dance, Buugengs, ventagli multicolore, bastoni, pois e diversi effetti di fuoco presentati in modo poetico il 01-02/08/2020.

VILLAGRAZIA DI CARINI
"Visita guidate alle catacombe" insieme agli archeologi, i visitatori saranno accompagnati in un viaggio nel sottosuolo, tra le gallerie delle millenarie catacombe paleocristiane datate al IV secolo d.C., alla scoperta dei primi cristiani e dei preziosi affreschi dipinti che adornano le antichissime tombe il 02/08/2020.   

MOSTRE
BAGHERIA
Centro d'arte e cultura Piero Montana:
"A Bagheria si celebra l'eros" In esposizione 50 opere d'arte contemporanea che si soffermano ad illustrare la totalità dell'eros umano in tutte le sue espressioni e componenti con riferimenti anche all’eros molto libero nelle sue manifestazioni non represse. Lo spazio Centro d'arte e cultura è il contesto ideale per accogliere una mostra frutto di una raffinata collezione di quadri, sculture e libri oggetti di artisti in gran parte siciliani, realizzata negli anni dal critico, gallerista e collezionista di Bagheria Piero Montana, già noto per le sue esposizioni molto trasgressive fino al 21/09/2020.

PALERMO
Rizzuto Gallery: 
"Astratto concreto" tele e opere su carta di Vincenzo Ferlita. L'artista presenta tele e opere su carta con le sue distintive vedute pittoriche in cui forme, segni e colori coesistono in molteplici dimensioni. Le geometrie si alternano ai brani segnici, talvolta alla pura gestualità, generando un continuo accadimento di eventi visivi. Quello dell'artista è un linguaggio caratterizzato da una forma di scrittura automatica, istintiva, di esplicita matrice astratta, ma che si connette con la ricostruzione e la reinterpretazione di alcuni dati - concreti - della realtà fino al 04/09/2020.

Castello La Grua:
"Personale di Paolo Staccioli" L’artista si impone con la sua passione autentica per la luce, fonte di ispirazione costante per le sue opere, che nascono da una oculata meditazione studiando lo spettro luminoso e la sua interazione con l'oggettualità materica, attraverso lo sguardo, distante e allo stesso tempo fortemente ravvicinato, della lente fotografica fino al 09/08/2020.

Oratorio Quaroni:
"Dive Rosaliae pro peste repulsa" Tra foto in bianco e nero e pannelli artistici che raccontano la storia della Santuzza, così come viene affettuosamente chiamata la Patrona della città, si potranno omaggiare le reliquie che solitamente sono custodite nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto. Nell'anno della pandemia, circostanza che ha impedito lo svolgimento delle tradizionali celebrazioni religiose, per la prima volta nella storia, la piccola e preziosissima teca, contenente le spoglie che furono donate alle monache del Monastero di Santa Caterina subito dopo la proclamazione della Santuzza quale unica e principale Patrona della città, chiusa dal sigillo del Cardinale Giannettino Doria, ha varcato le soglie del Monastero per incontrare la comunità dei devoti palermitani visitabile fino al 28/08/2020.

Mec Museum: 
"Mec" Al piano nobile di un palazzo cinquecentesco nel cuore del centro storico della città, apre il nuovo spazio culturale che custodisce pezzi storici della Apple. Qui la storia antica cede il passo alla storia contemporanea con la nascita del primo museo della rivoluzione informatica in Sicilia dedicato alla storia dei computer Apple, con una collezione che annovera circa 4000 elementi, dei quali i più importanti esposti, tra rarità e pezzi iconici fino al 30/12/2020.

Oratorio San Lorenzo:
"Next" Giunta alla sua decima edizione, la mostra si propone di andare oltre un insanabile vuoto, il furto della "Natività" di Caravaggio, invitando gli artisti ad elaborarne una loro originale versione. 
A distanza di oltre quattro secoli, Rori Palazzo offre una sua personale riflessione sul tema. Mantenendo, infatti, il contenuto e le dimensioni del perduto capolavoro di Caravaggio, l'artista ha affrontato con rara sensibilità l'arduo compito di andare oltre a un insanabile vuoto, ricreando la sua Natività attraverso l’uso del mezzo fotografico. La sua istantanea allude all'albero della vita. In una composizione piramidale, costruita con l'eleganza compositiva che contraddistingue la sua produzione, mette in scena in uno stesso tempo la nascita, il compianto e la resurrezione. L'archetipo della grande madre è interpretato nella sua complessità; in essa convivono la forza generatrice e distruttrice, la buona e la cattiva madre, il ventre femminile e la testa maschile. Un'opera di grande impatto visivo che, nella sua chiarezza formale, rimanda ad un';iconografia arcaica, mitologica e, per la sua forza spiazzante, estremamente attuale visitabile fino al 17/10/2020.

TEATRO
Agricantus:
"Tocco ferro" con Sergio Vespertino. Le credenze popolari, nonostatnte i numerosi progressi scientifici, continuano a vivere ancora nella società moderna. Dentro questi piccoli vicoli, contorti e curiosi, viaggia lo spettacolo di Sergio Vespertino, con arguzia divertita e piglio sempre mordente. Un almanacco al contrario, che utilizza una risata come fosse luce, per scacciar via le ombre. Sfatare, rivedere, ribaltare nella testa d'ogni singolo spettatore: quel pizzico di suggestione e retaggio che alberga dentro ognuno di noi. Vespertino ci fa il solletico con quella frase ambigua del "non è vero, però tocco ferro" fino al 12-21-22/08/2020.

"E cento figli non campano un padre" di Salvo Rinaudo ed Ernesto Maria Ponte. Un vecchio proverbio recita “Un padre campa cento figli e cento figli non campano un padre”. I figli sono disposti a fare gli stessi sacrifici che fanno i genitori? Ernesto Maria Ponte torna con un monologo in cui analizza il rapporto fra genitori e figli e si interroga su questo tema. Un figlio, per legge di natura ama e poi contesta il genitore, pretendendo ragione per i suoi punti di vista e libertà. Ma una volta che quello stesso figlio diventerà padre, il punto di osservazione lo costringerà a cambiare idea, accorgendosi di essere, senza volerlo, identico al suo amato/odiato genitore. Con l’arma della comicità Ponte affronta il delicato argomento genitori/figli prendendo spunto dalla sua stessa condizione di figlio prima e di genitore adesso il 03-20/09/2020.






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