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Consigli del Dentista

  
L’ablazione del tartaro

L’ablazione del tartaro, conosciuta dai più come “pulizia dei denti”, è un trattamento fondamentale per il mantenimento della salute delle gengive e di tutti gli altri tessuti di sostegno del dente come l’osso, il cemento ed il legamento parodontale.
Talvolta si ritiene erroneamente che l’ablazione del tartaro abbia un valore prettamente estetico, quindi mirato unicamente alla rimozione di depositi di tartaro e macchie che rendono il sorriso meno gradevole. In parte è senza dubbio vero che questo trattamento abbia un’importanza estetica rilevante, ma non bisogna dimenticare il suo ruolo fondamentale nella prevenzione di gengivite e parodontite e nella terapia delle stesse.
Con la pulizia dei denti andiamo a contrastare gli effetti nocivi provocati dalla placca batterica e dal tartaro rimuovendoli dalla superficie del dente.
Ma cosa sono placca e tartaro, e soprattutto perché sono così dannosi per la nostra salute orale?
Con “placca batterica” ci si riferisce ad una sostanza di colore bianco – giallastra che aderisce tenacemente a tutte le superfici dure presenti nel cavo orale,  e che tende a formarsi già nelle prime 4 ore successive alle manovre di igiene orale sia professionale che domiciliare.
La placca contiene al suo interno più di 500 specie differenti di microbi e data la sua struttura così complessa e resistente può essere rimossa unicamente attraverso l’uso dello spazzolino e non di certo con un semplice risciacquo con acqua o collutorio. Se non si procede con una costante ed efficace rimozione della placca attraverso lo spazzolamento, questa tende a crescere enormemente fino ad andare incontro a mineralizzazione e trasformarsi così in tartaro, il quale può essere eliminato solamente attraverso una seduta professionale di igiene orale.
La rimozione del tartaro avviene grazie a 3 differenti modalità d’azione:
1) vibrazione meccanica: provoca la frantumazione diretta del deposito di tartaro;
2) cavitazione: effetto generato dalla formazione di bollicine d’acqua che quando incontrano la punta vibrante esplodono, rilasciando un’energia in grado di distruggere i batteri;
3) irrigazione: fondamentale per un continuo risciacquo dei tessuti duri e molli da detriti e microrganismi.
La nocività della placca batterica e del tartaro è dovuta alla presenza di batteri in grado di generare dapprima l’infiammazione della gengiva e successivamente, se si continua a trascurare l’igiene del cavo orale, un’infiammazione molto più grave che coinvolge gli altri tessuti di sostegno del dente e prende il nome di parodontite. Quest’ultima nei casi più gravi può portare alla perdita degli elementi dentari.
È quindi di fondamentale importanza, oltre che avere un’ottima igiene orale domiciliare, anche sottoporsi a richiami periodici di igiene orale professionale.
Di solito nei pazienti senza particolari problemi è sufficiente una seduta di ablazione una volta l'anno, nei pazienti la cui saliva produce più  tartaro meglio due sedute l'anno,mentre i pazienti affetti da paradontite necessitano sedute più ravvicinate,ogni tre quattro mesi .


Gaetano Pagliano
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