C'era una volta - Annunci il Mercatino: Vendita case, auto, lavoro e altro

C'era una volta

L’arca perduta
di Salvatore Mantia

Il film I predatori dell’arca perduta di Lucas e Spielberg nel 1981 ha reso nota la figura dell’archeologo che si avventura alla ricerca dell’Arca dell’Alleanza. Nel libro dell’Esodo della Bibbia si racconta che Mosè, dopo avere ricevuto le Tavole della Legge, le fece chiudere dentro un’arca ovvero una scatola di legno di acacia, ricoperta di oro puro dentro e fuori. Vi mise due stanghe per trasportarla. Era adornata con un coperchio d’oro sopra il quale c’erano due cherubini pure d’oro con le ali aperte. I cherubini avevano il corpo di leone e il volto di sfinge. L’arca aveva poteri soprannaturali. Nessuno poteva toccarla. Chi la toccava veniva fulminato da Dio. Secondo alcuni studiosi sarebbe stata simile ai moderni accumulatori elettrici: emetteva scintille e sarebbe stata costruita da inventori segreti che conoscevano la scienza del futuro. Nessuno sa che fine abbia fatto l’Arca. Per questo si dice che è “perduta”.  Era custodita nel Nerib ovvero nel Sancta Sanctorum, la stanza più segreta del tempio di Gerusalemme. A guardia dell’Arca c’erano due cherubini. Dove si trova l’Arca? Molte le ipotesi. Si troverebbe in Egitto: Vi fu portata a seguito del trafugamento degli oggetti del tempio di Salomone avvenuta per mano del re Sesac nel 925 a.C.; sarebbe in Palestina o sarebbe a Babilonia o chissà dove. Una moderna tesi sostiene che l’Arca si troverebbe in una banca svizzera. Il Negus Ailé Selassié, infatti, diceva di essere discendente della regina di Saba che deteneva l’Arca giacché amica del re Salomone il quale gliela avrebbe donata. Per successione l’Arca sarebbe arrivata in possesso del Negus che l’avrebbe nascosta in Svizzera. Molte sono le ipotetiche ricostruzioni grafiche dell’Arca dell’Alleanza secondo la descrizione biblica.