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C'era una volta

 

La notte di Valpurga
di Salvatore Mantia

Il giorno, nel computo esoterico,  inizia quando sorge il sole e finisce quando tramonta. La Notte inizia quando il sole tramonta e finisce quando risorge il sole. Sono considerati giorni particolarmente favorevoli per compiere riti propiziatori gli equinozi di primavera (21 marzo) e di autunno (22 settembre) e i solstizi d’inverno (21 dicembre) e d’estate (22 giugno). Il 30 aprile, vigilia del Primo maggio nell’Europa settentrionale è chiamata Notte di Valpurga ed è considerato pure un giorno rituale. Il suo attuale nome deriva da Valpurga di Heidenheim, una monaca tedesca dell' VIII secolo canonizzata dalla Chiesa Cattolica.  La notte di Valpurga in origine era un'antica celebrazione pagana della primavera, praticata dai popoli germanici: avveniva appunto tra il 30 aprile ed il 1º maggio. Era caratterizzata da feste, canti propiziatori per la purificazione del bestiame, oltre che da invocazioni per un buon raccolto estivo, per l'abbondanza, la prosperità, la fertilità; si eseguivano balli tradizionali e si accendevano falò.  Questa festa con ancora oggi viene celebrata con particolare enfasi dalla popolazione svedese.
La nascita di tale celebrazione si perde nei secoli. Secondo alcune tradizioni teutoniche del IV-V secolo, strane figure, identificate successivamente come streghe, in questa notte uscivano dai loro rifugi per danzare e cantare. Tuttavia, questi rituali furono diversamente interpretati, e divennero cerimonie magiche legate al demonio e sabba. La leggenda narra che solo l’intercessione di Santa Valpurga, era in grado di scacciare le streghe. Santa Valpurga era badessa del monastero di Heidenheim. Quasi un secolo dopo, le sue spoglie furono traslate a Eichstatt, nell’abbazia a lei intitolata. Molti scrittori si sono ispirati alla Notte di Valpurga. Si intitola appunto La notte di Valpurga un romanzo dello scrittore viennese Gustav Meyrink. E lo scrittore Karl Kraus dedicò un libro alle barbarie Hitler chiamandolo La terza notte di Valpurga.